La nuova edizione della Bibliografia gramsciana dal 1922, in versione on line, a cura di John M. Cammett, Francesco Giasi, Maria Luisa Righi, è ora consultabile dal sito della Fondazione Istituto Gramsci (http://www.fondazionegramsci.org). Gli utenti, attraverso una banca dati costruita sulla base di criteri bibliografici internazionali, possono compiere ricerche libere o guidate (per titolo, autore, editore, soggetto, ecc.) su circa 16.000 titoli, con l’ausilio di vocabolari e con la possibilità di filtrare i risultati ottenuti. Per la prima volta la bibliografia comprende anche le opere di Gramsci (comprese quelle apparse su periodici).

Questa nuova edizione on line è nata dalla continua evoluzione del progetto messo a punto a partire dal 1987 dallo storico americano John M. Cammett, dall’équipe di ricercatori istituita presso la Fondazione Istituto Gramsci, con la collaborazione di studiosi di tutto il mondo. La prima edizione della Bibliografia gramsciana, curata da Cammett, fu presentata in «versione provvisoria» nell’ottobre del 1989, a Formia, in occasione del convegno internazionale «Gramsci nel mondo», in un volume che raccoglieva circa 6.000 titoli dal 1922 al 1987. Precedentemente le due più importanti bibliografie gramsciane erano state curate da Elsa Fubini e apparvero in appendice agli atti del convegno internazionale di Cagliari del 1967 («Gramsci e la cultura contemporanea») e, dieci anni dopo, in occasione della pubblicazione degli atti del convegno internazionale di Firenze («Politica e storia in Gramsci»). Nel 1991 la Bibliografia gramsciana: 1922-1988, con i suoi 7061 titoli, inaugurò la serie degli «Annali» della Fondazione Gramsci. La pubblicazione, ordinata per autore, ebbe una notevole risonanza e contribuì a far emergere definitivamente il profilo di Gramsci classico della cultura contemporanea e permise una più attenta valutazione della sua straordinaria fortuna nelle varie aree linguistico-culturali e nei diversi ambiti disciplinari. Quattro anni dopo, fu pubblicato il volume Supplement updated to 1993, a cura di John M. Cammett e Maria Luisa Righi, che con 3428 voci incrementava e aggiornava il repertorio di titoli, offrendo in appendice un elenco di errata corrige al volume del 1991.

Tutti i dati di queste edizioni cartacee sono stati gestiti attraverso il programma Notebook per MS-Dos che ha permesso per molti anni una ottima gestione delle informazioni e un sistematico e facile aggiornamento, nonostante alcuni limiti legati soprattutto alla possibilità di trattare al massimo 9999 record (ampiamente superati già dopo il primo aggiornamento in volume), al difficile utilizzo dei caratteri accentati e alla troppo laboriosa indicizzazione dei soggetti. Dal 1995 la bibliografia è stata continuamente aggiornata e corretta attraverso un sistematico spoglio dei periodici, dei repertori, delle banche dati bibliografiche e grazie alla continua corrispondenza con gli studiosi di Gramsci nel mondo. La versione cartacea limitava ormai fortemente le potenzialità della banca dati, rendendo oltremodo faticosa la consultazione, nonostante una corposa presenza di indici dettagliati. Per questa ragione si è resa sconsigliabile qualsiasi altra edizione a stampa. Presso la Fondazione il database è stato utilizzato negli ultimi anni da ricercatori e studenti che hanno fatto richiesta di selezioni bibliografiche soprattutto per argomento e si è dimostrato puntualmente uno strumento dalle potenzialità straordinarie. È stata così approntata, nel giugno 2003, una prima versione on line che si presentava, però, semplicemente come testo in ordine alfabetico di autore. Nonostante ciò si ebbe un buon successo in termini di visitatori, accreditandosi rapidamente sulle pagine internet di importanti istituzioni culturali, a dimostrazione della esigenza di mettere in rete l’immensa mole di informazioni raccolte. Per sfruttare al meglio il materiale informatico disponibile è stata commissionata la elaborazione di un nuovo database, con una architettura dei dati rispondente agli standard internazionali di descrizione bibliografica e al tempo stesso capace di valorizzare il carattere di bibliografia e non di catalogo, il cui elemento precipuo è la descrizione del contenuto e le molteplici relazioni con gli altri elementi bibliografici. Il passaggio da una versione elettronica, costruita per produrre un volume a stampa, ad una immediatamente fruibile attraverso Internet ha posto problemi teorici e tecnici di una certa rilevanza. L’esigenza di meglio socializzare il patrimonio di conoscenze che la comunità scientifica ha accumulato sulla vita e l’opera di Gramsci, e la necessità di superare i problemi tecnici posti dalla strumentazione in uso, ha consigliato di adottare una banca dati che fosse non solo consultabile tramite browser Web, ma che rendesse anche possibile la modifica e l’inserimento dei record, sempre tramite browser Web, attraverso un sistema di certificazione degli utenti abilitati, costretti prima a un lavoro «solitario» da confrontare periodicamente.

Molti aggiustamenti sono ancora necessari, in parte dovuti agli scompensi determinati dalla migrazione dei dati dal vecchio al nuovo database. Ad esempio, non è ancora disponibile la ricerca per data (molto importante per lo studio della ricezione e per seguire il filo del dibattito), così come sarà necessario costruire relazioni e collegamenti tra le varie schede. Il problema più grande resta quello della verifica delle voci e delle informazioni che nella Bibliografia gramsciana si presentano in ben 37 lingue differenti (oltre il 41% dei titoli sono in lingue diverse dall’italiano, percentuale che sfiora il 50% nell’ultimo ventennio; se si escludono gli articoli apparsi su quotidiani, il contributo degli studi stranieri appare ancora più rilevante: il 48% dei titoli; e addirittura il 58% negli ultimi vent’anni). Per questo c’è la necessità di una meglio strutturata collaborazione fra gli studiosi di tutti i continenti.

Il progetto prevede, inoltre, anche l’acquisizione digitale del testo delle opere presenti in Bibliografia. In una fase iniziale, si pensa all’acquisizione ottica di un certo numero di articoli di giornale e al loro collegamento dinamico (link ipertestuale) con le rispettive schede catalografiche. In stadi successivi si potrà arrivare alla costituzione di una vera e propria biblioteca digitale, acquisendo in formato elettronico la documentazione primaria dell’intera bibliografia gramsciana relativamente a saggi e periodici. Un’operazione di portata così ambiziosa richiederà necessariamente l’elaborazione di strategie di coinvolgimento e di interazione su scala mondiale nei confronti di ricercatori e studiosi dell’opera di Gramsci. Intanto gli utenti potranno fornire suggerimenti o indicazioni su errori e integrazioni all’indirizzo e.mail: bibliografiagramsciana@fondazionegramsci.org.

(Requisito necessario per la consultazione è l’utilizzo di Microsoft Internet Explorer versione 6.0 o superiore).